Uniti, nella preghiera – IV domenica di Pasqua: 26 aprile 2026 – GREGGE IN CAMMINO

Pubblicato giorno 24 aprile 2026 - In home page

 “Io sono la porta”: un passaggio da vivere, una vita che si apre, che si dona e respira libertà; attraversiamoLa.

“Ascoltano – conoscono la sua voce”: il Buon Pastore chiama per nome e ci attende, ci orienta e promette la vita.

“Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla”: siamo custoditi, invitati ed inviati perché il Risorto apre cammini nuovi, Lui è la “Soglia aperta” su un’esistenza piena e “attraversarLo ogni giorno” è la nostra libertà più grande.

“Eravate erranti come pecore, ma ora siete stati ricondotti al pastore e custode delle vostre anime”

 

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – che cosa dobbiamo fare? Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo

“Ecco io non so parlare, perché sono giovane”: Dio sostiene il nostro passo.

“Non temere sono con te”: rimaniamo in silenzio davanti alla Sua proposta; siamo conosciuti, accompagnati e mandati e Lui sarà sempre con noi.

“Donna perché piangi?” – “Non mi trattenere perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e dì loro: «Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria di Magdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto”: Maria è la storia di ogni chiamata e Dio sembra assente, poi un nome e un riconoscimento.

“Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me” : Dio chiama chi resta, chi ama e chi non scappa dal dolore perché la resurrezione spinge “Oltre”.

“Pace a voi!”: le porte chiuse non fermano il Risorto; Lui non aspetta che la fede sia forte, che il cuore sia pronto, che il mondo sia disposto ad accoglierLo, entra nelle chiusure, nei respiri corti, nelle difese che ci siamo costruiti e dona pace.

“Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi”: la missione è vita trasformata che si apre agli altri, che parte dalla fiducia e dalla presenza del Risorto che resta accanto ad ognuno di noi e comincia quando accogliamo quel “respiro” dentro al nostro, quando lasciamo che la Sua pace diventi il nostro modo di stare nel mondo.

Lasciamoci incontrare, lasciamoci mandare, lasciamoci sostenere dal Suo Spirito ogni giorno per diventare “passo, scelta e testimonianza”.

“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”

A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Quaresima e Pasqua”, ed. San Paolo)