Uniti, nella preghiera – Ascensione del Signore: 17 maggio 2026 – ASCENDE IL SIGNORE TRA CANTI DI GIOIA – NOI, TESTIMONI CREDIBILI

Pubblicato giorno 15 maggio 2026 - In home page

“Sul monte” il Risorto chiede ai discepoli di agire e affida loro il mandato di continuare la Sua opera: “andare, annunciare, battezzare, insegnare.

La Promessa: il Risorto assicura agli undici discepoli e ad ognuno di noi la presenza costante e consolante di Gesù che mediante il suo Spirito conduce la Chiesa a camminare nella storia come compagna di strada di ogni donna e di ogni uomo, quello stesso Spirito che santifica tutti coloro che si aprono con fiducia al Suo dono.

La Promessa: il Risorto rimane con noi fino alla fine dei tempi nella rivelazione della Parola, nei Sacramenti e nell’azione costante e interiore dello Spirito Santo.

Rafforziamo i nostri passi, proseguiamo con entusiasmo e coraggio il nostro cammino e la nostra missione, testimoniamo e viviamo il Vangelo in ogni ambiente e facciamo conoscere e sperimentare l’Amore e la Tenerezza di Gesù.

“Fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi”: un gesto semplice e pieno di significato.

Due uomini in bianche vesti si presentano a noi per invitarci a non restare prigionieri della nostalgia, del pensiero che TUTTO se ne è andato e che la nostra storia si blocchi al ricordo della vita con Lui; non perdiamo tempo in ciò che è stato nell’attesa di segni particolari e nel desiderio di una spiritualità che possa toglierci dalla fatica concreta.

Quando la realtà ci pesa, ci soffoca, ci scoraggia, ci giudica e ci mette alla prova guardiamo in alto, volgiamo a Lui lo sguardo.

Il Signore risorto non si allontana e non fugge, ma entra nella profondità della nostra quotidianità, viene nelle relazioni, nelle responsabilità, nei passi umili che ci attendono.

La Promessa: l’Ascensione, Dio Padre è lì ad accompagnarci.

 

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose

 Cerchiamo Cristo, siamo pazienti, sorridenti, coraggiosi e in pace.

“Torniamo alla storia” con il cuore rivolto al cielo, certi che Lui ci prende e ci custodisce sulla strada perché “non spetta a noi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceveremo la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di noi, e di Lui saremo testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra”.

 La Vergine Maria ci accompagni con la sua materna protezione, ci insegni la dolcezza e il coraggio per essere testimoni credibili nel mondo del Signore risorto che oggi è asceso alla gloria del Padre suo e Padre nostro.

A.A. (Fonte: Autori Vari)