Uniti, nella preghiera – Riflessione per la Festa della Santissima Trinità: 31 maggio 2026 – GLORIA NEI SECOLI DEI SECOLI

Pubblicato giorno 29 maggio 2026 - In home page

“Sia benedetto Dio Padre e l’unigenito Figlio di Dio e lo Spirito Santo; perché grande è il suo amore per noi”

Il Mistero Misterioso: tutti siamo alla ricerca di Dio, del suo essere e del suo volto e tante sono le immagini, le idee, le definizioni che scegliamo, ma ricordiamoci sempre che “il Signore cammina in mezzo a noi”.

Lo incontriamo nella preghiera personale e collettiva, nello sguardo di familiari, amici e colleghi, nell’incontro con persone disagiate e difficili, nella dolcezza di anziani malati, nel batterci contro le ingiustizie, nei piedi e nelle mani di gente in giro per le strade, nella fragilità del mondo, nel cuore di ognuno di noi.

“DIO è il nome di uno che ha migliaia di nomi. Si chiama silenzio, aurora, persona, lillà e tanti altri nomi, ma non è possibile dirli tutti, una vita intera non basterebbe; ed è per essere veloci che si è inventato un nome come questo, DIO, un nome per dire tutti i nomi, un nome per dire qualcuno che è ovunque, salvo nelle chiese, nei comuni e nelle scuole e tutto ciò che assomiglia da vicino o da lontano a una casa. Perché DIO è fuori, sempre,   non importa con quale tempo, anche d’inverno ed Egli si addormenta in mezzo alla neve e la neve per Lui si fa dolce, essa non Gli dà che il suo candore con qualche stella appesa lassù, guarda essa pure il “bruciore” del freddo. DIO non ha casa, non ne ha bisogno e d’altronde quando vede una casa, spalanca le porte, frantuma i muri, brucia le finestre ed è tutto questo che entra con Lui: il giorno, la notte, il rosso, il nero, tutto e non importa in quale ordine, e allora, e allora solamente, le case diventano sopportabili, allora solamente si possono abitare, perché dentro c’è tutto: il sole, la luna, la vita folle, la grandissima dolcezza della pazzia, gli occhi azzurri/violacei della pazzia. E DIO riparte per altrove…” (Christian Bobin, poeta francese, contemporaneo)

Dio è Trinità d’Amore, Gesù è il Figlio mandato sulla terra dal Padre, una cosa sola con lui e con lo Spirito.

“Dio il Padre, Dio il Figlio, Dio lo Spirito Santo! Immenso il Padre, immenso il Figlio, immenso lo Spirito Santo! Uno il Padre, uno il Figlio, uno lo Spirito Santo! Nella Trinità indivisibile ogni persona divina è la potenza, la sapienza, l’amore! Ogni persona è la divinità unica immensa! Tutta l’immensità! L’unità che tutto trascende! Lo Spirito Santo è il dono che dall’abisso si effonde e penetra tutto e riempie di sé tutte le cose, di sé, indivisibile e uno e tutto in luce trasforma. Illuminato dallo Spirito Santo, battezzato dal fuoco chiunque tu sia: vergine, monaco, sacerdote, sposo, tu sei trono di Dio, sei la dimora, sei lo strumento, sei la luce della Trinità! Tu sei Dio! Sei Dio, Dio, Dio!” (S. Sergio di Russia, grande mistico del 1300).

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque abbia la vita eterna… …perché il mondo si salva per mezzo di lui”

Gesù viene per rivelare in se stesso chi è il Dio in cui noi crediamo e per farci comprendere la Relazione di Fede che si manifesta attraverso lo Spirito Santo.

Comunione, famiglia e relazione di Dio con il suo popolo: siamo la sua eredità.

Accogliamo la Trinità, il Segno di Dio nella storia dell’umanità, la nascita nuova che viene dall’Alto.

Crediamo “nel nome dell’unigenito”.

Crediamo nel mondo e nelle persone.

Dio nel Padre,
Dio nel Figlio,
Dio nello Spirito Santo,
sei Dio, Dio, Dio!

“La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Amen”

A.A. (fonte: Autori Vari)