Impariamo a rendere grazie.
Riconosciamo l’amore infinito di Dio.
La Gratitudine è la pienezza dell’Incontro.
Il Padre va “oltre” il nostro peccato, le nostre fragilità, le nostre paure, le nostre insicurezze, le nostre morti.
“Scese e si immerse nel Giordano sette volte” – “Mentre essi andavano, furono purificati” – “Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!”
Gesù ha il coraggio di immergersi nella malattia, nell’esclusione, nel nostro allontanamento.
Abbiamo anche noi questo stesso desiderio di entrare là dove nessuno desidera entrare?
Chiediamo di guarire, ma soprattutto “imploriamo di essere guardati” da Lui così che Dio entrerà nella nostra situazione, si coinvolgerà e ci salverà.
Mettiamoci in ascolto della Sua Parola.
Mettiamoci in cammino.
Mettiamoci in relazione.
InvochiamoLo: “Gesù, maestro, abbi pietà di noi” e “in ogni cosa rendiamo grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi”.
A.A. (fonte: QUMRAN2.NET)
