Fermenti #26 – La profezia sulla Chiesa di Joseph Ratzinger

Pubblicato giorno 30 gennaio 2019 - In home page

fermenti

La famosa profezia sulla Chiesa di Joseph Ratzinger:

“La Chiesa apparirà come la casa dell’uomo”

Navigando su Internet abbiamo trovato una “profezia” dell’allora cardinale Ratzinger. La profezia concluse un ciclo di lezione radiofoniche che l’allora professore di teologia svolse nel 1969, in un momento decisivo della sua vita e della vita della Chiesa.
Sono gli anni turbolenti della contestazione studentesca, dello sbarco sulla luna, ma anche delle dispute sul Concilio Vaticano II appena concluso.
Ratzinger, ino dei protagonisti del Concilio, aveva lasciato la turbolenta università di Tubinga e si era “rifugiato” nella più serena Ratisbona.

Veramente stupenda questa profezia sulla Chiesa di Joseph Ratzinger. Non nega che la Chiesa attraverserà tempi difficili, ma dona la certezza che, da queste prove, nascerà una Chiesa ancora più forte e fedele a Dio.

Così parlò Joseph Ratzinger nel 1969

«Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto. Diventerà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi.
Non sarà più in grado di abitare molti degli edifici che aveva costruito nella prosperità. Poiché il numero dei suoi fedeli diminuirà, perderà anche gran parte dei privilegi sociali… »

La Chiesa troverà di nuovo la fede nel Dio Uno e Trino

«Ma nonostante tutti questi cambiamenti che si possono presumere, la Chiesa troverà di nuovo e con tutta l’energia ciò che le è essenziale, ciò che è sempre stato il suo centro: la
fede nel Dio Uno e Trino, in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fattosi uomo, nell’assistenza dello Spirito, che durerà fino alla fine.

Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede e la preghiera al centro dell’esperienza e sperimenterà di nuovo i sacramenti come servizio divino e non come un problema di struttura liturgica».

Uscirà dalla Chiesa una grande forza

«Sarà una Chiesa più spirituale, che non si arrogherà un mandato politico flirtando ora con la sinistra e ora con la destra. Essa farà questo con fatica. Il processo infatti della Cristallizzazione e della chiarificazione la renderà povera, la farà diventare una Chiesa dei piccoli, il processo sarà lungo e faticoso…

Ma dopo la prova di queste divisioni uscirà da una Chiesa interiorizzata e semplificata una grande forza».

Si stanno preparando per la Chiesa tempi molto difficili

«Gli uomini che vivranno in un mondo totalmente programmato vivranno una solitudine indicibile.

Se avranno perduto completamente il senso di Dio, sentiranno tutto l’orrore della loro povertà. Ed essi scopriranno allora la piccola comunità dei credenti come qualcosa di totalmente nuovo: lo scopriranno come una speranza per se stessi, la risposta che avevano sempre cercato in segreto…

A me sembra certo che si stanno preparando per la Chiesa tempi molto difficili. La sua vera crisi è appena incominciata. Si deve fare i conti con grandi sommovimenti».

La Chiesa conoscerà una nuova fioritura

«Ma io sono anche certissimo di ciò che rimarrà alla fine: non la Chiesa del culto politico… ma la Chiesa della fede. Certo essa non sarà più la forza sociale dominante nella misura in cui lo era fino a poco tempo fa. Ma la Chiesa conoscerà una nuova fioritura e apparirà come la casa dell’uomo, dove trovare vita e speranza oltre la morte».

Luigi Taliani

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