Frammenti – È iniziato, nella chiesa, il cammino sinodale

Pubblicato giorno 23 ottobre 2021 - In home page

Papa Francesco in Messico

Forse, tra noi, qualcuno si è chiesto che cosa sta accadendo nella Chiesa. Con pazienza e umiltà, proviamo insieme, a vedere se possiamo aiutarci a capire.

Papa Francesco ha chiamato tutta la Chiesa a vivere la sinodalità, che è la normale dimensione della chiesa stessa, lo stile che caratterizza la sua vita e la sua missione.

Il 10 ottobre, a san Pietro e il 17 ottobre in tutto il mondo, è iniziato un cammino: il cammino sinodale. La parola “sinodo” viene dalla lingua greca e significa “cammino insieme”. Il popolo di Dio, che con il Signore Gesù forma la Chiesa, si riunisce, sentendosi chiamato con amore da Gesù stesso, con la forza dello Spirito Santo, per annunciare il Vangelo, con nuova gioia.

L’ha sempre fatto, certo, ma occorre un supplemento di speranza e di gratuità, per rispondere ai bisogni di questo difficile momento storico.

Il cammino sinodale non è un’assemblea, non è un dibattito o un incontro, per stabilire gli orari delle celebrazioni o per preparare iniziative.

Si realizza attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la celebrazione dell’Eucaristia, che costruiscono la comunione con Dio e con i fratelli e le sorelle. Il popolo di Dio è formato dai vescovi con il vescovo di Roma, dai sacerdoti, dai diaconi, dai religiosi, dai consacrati, dai laici. Ciascuno si mette in ascolto dell’altro e, tutti insieme, ci poniamo in ascolto dello Spirito Santo.

Il cammino sinodale ci guida all’Anno Santo del 2025.

C’è una fase di inizio, dal 2021 al 2023, che è “narrativa”, cioè caratterizzata dall’ascolto di esperienze vissute.

La fase “sapienziale”, dal 2023 al 2024, è lo studio di quanto è emerso dall’ascolto.

La fase “profetica“, dal 2024 al 2025, guida a scelte concrete, per dire il vangelo con la quotidianità della vita, in questo tempo.

Sentiremo parole che siamo chiamati, pian piano, a fare nostre, con ”nuovi” atteggiamenti: comunione, partecipazione, missione, incontrare, ascoltare, discernere. Quello che la Chiesa ha iniziato a vivere, ci riguarda, ci interpella.

Papa Francesco, nel messaggio inviato ai partecipanti alla “Settimana sociale dei cattolici”, in svolgimento a Taranto, ha detto che come cristiani, dobbiamo essere attenti alle persone che ci passano accanto, ai loro sguardi, ai loro problemi. Non possiamo starcene tranquilli, in riposo, nelle sacrestie. È necessaria una svolta, nel vivere la fede, per il cambiamento di epoca, che stiamo vivendo.

Grati, per l’opportunità che ci viene donata, cominciamo a pregare, insieme, per il cammino sinodale. Comincia così a prendere forma quel “noi” di fratelli e sorelle, al quale, insistentemente, papa Francesco ci chiama, con tanta speranza.

S.C.

Lascia un commento

  • (will not be published)