“Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?».
Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare”
Gesù, il Figlio di Dio, si mette in fila per essere battezzato.
Condivisione, umiltà, obbedienza, solidarietà, servizio.
La giustizia di Dio passa attraverso Suo Figlio.
Gesù nelle acque del Giordano purifica tutto ciò che tocca.
Dio si schiera con i fragili, si “immerge” nel nostro limite, santifica l’attesa di chi cerca perdono.
Ogni acqua diventa Fonte di Vita e ogni sentiero apre una Via Nuova.
UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – questi è il Figlio mio, l’amato
Ecco il mio servo che io sostengo,
il mio eletto di cui mi compiaccio.
Ho posto il mio spirito su di lui;
egli porterà il diritto alle nazioni.
Non griderà né alzerà il tono,
non farà udire in piazza la sua voce,
non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta;
proclamerà il diritto con verità.
Non verrà meno e non si abbatterà,
finché non avrà stabilito il diritto sulla terra,
e le isole attendono il suo insegnamento.
Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia
e ti ho preso per mano;
ti ho formato e ti ho stabilito
come alleanza del popolo
e luce delle nazioni,
perché tu apra gli occhi ai ciechi
e faccia uscire dal carcere i prigionieri,
dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre
A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Avvento e Natale”, ed. San Paolo)
