Uniti, nella preghiera – Battesimo del Signore: Riflettiamo sul nostro battesimo – una Nuova Manifestazione di Dio

Pubblicato giorno 9 gennaio 2021 - In home page

10 genn battesimo Signore

Questo tempo, Avvento e Natale, si conclude con la liturgia del Battesimo del Signore, il primo gesto pubblico di Gesù, l’accettazione di essere entrato in mezzo agli altri, di essere uomo tra gli uomini.

Gesù è il Figlio amato dal Padre, nel quale Dio ha riposto ogni progetto di salvezza e ogni speranza per l’umanità.

Oggi è l’occasione annuale per riflettere sul significato del nostro battesimo:

– “che nome date al vostro bambino?”, la Sacra Scrittura ci assicura che anche Dio ci conosce e ci chiama per nome;

– la professione di fede, riporre ogni nostro progetto di vita nella luce di Cristo;

– la benedizione dell’acqua: ricordare l’acqua del Mar Rosso, l’acqua del Giordano, l’acqua che sgorgò dal costato di Cristo;

– il gesto dell’“Effatà – Apriti”, vedere e udire; Gesù che ci rende capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri;

– “Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”: parole che rendono presente la Trinità.

Nel battesimo noi professiamo i due più grandi misteri della nostra fede; con i gesti, evochiamo la nascita, la morte e la resurrezione di Gesù; con le parole l’Unità e Trinità di Dio.

Noi battezzati siamo una creatura nuova, siamo rinati dall’acqua e dallo Spirito, siamo diventati figli di Dio, membra del corpo di Cristo che è la Chiesa e tempio vivo dello Spirito Santo. Il Padre celeste pronuncia, su ogni bambino o adulto che esce dal fonte battesimale, le stesse parole che disse su Gesù quando uscì dalle acque del Giordano. “Tu sei il mio figlio prediletto, tu sei la mia figlia prediletta: in te mi sono compiaciuto”.

 

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – umiltà

Gesù si nasconde tra la folla, noi cerchiamo sempre di distinguerci.

Oggi mettiamo al centro altre persone: il papà, la sorella, il collega di lavoro, il compagno di scuola, la signora della porta accanto, il malato che si lamenta, il bambino che strilla, il ragazzo di colore che si affaccia dalla finestra della sua abitazione,… e ascoltiamo, condividiamo, accogliamo, amiamo.

 (dal sussidio liturgico-pastorale “Avvento e Natale”, ed. San Paolo)

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