“Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro”
Gesù è Colui che regna consegnando se stesso: offre il dorso, offre il volto, offre la fiducia.
Il Suo coraggio è fedeltà e libertà di chi ama fino alla fine.
Oggi, Domenica delle Palme, inizia la settimana in cui la Chiesa “cammina con” il Maestro per entrare nel Mistero di un “Amore che non si spezza”.
Gesù è la radice della mitezza che resiste, è la dolcezza che non cede il passo all’odio.
Prepariamoci alla Pasqua, rinnoviamo le promesse battesimali e impariamo a camminare sulla Sua Via.
Lasciamoci sostenere dal Padre anche quando l’oscurità sembra avere l’ultima parola.
“A mezzogiorno si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio”
“La Croce non gli è strappata: è accolta. Non perchè il dolore sia buono, ma perché nessun dolore resti senza Dio. Il legno pesa, ma non schiaccia il suo cuore: lo apre. Non è rassegnazione, è libertà che ama fino alla fine. Ci sono croci che non scegliamo e passi che non comprendiamo. Gesù cammina lì, prima di noi. Non toglie il peso: lo condivide. E ogni volta che restiamo, senza capire, la croce diventa luogo di incontro e non di solitudine.”
Nel silenzio nasce la Luce del mattino di Pasqua.
UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini… per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome
Amiamo “fino alla fine” come il Figlio dell’Uomo.
Guardiamo a Lui e accogliamo il Suo modo di vivere e di donarsi.
Viviamo la Sua Passione.
Lasciamoci plasmare ogni giorno da Quel Volto che si consegna e da quel dono nascerà in noi la speranza della resurrezione.
Volgiamo lo sguardo a Lui e alla Luce della croce che salva.
A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Quaresima e Pasqua”, ed. San Paolo)
