Uniti, nella preghiera – I domenica di avvento: SIAMO ATTENTI A NOI STESSI

Pubblicato giorno 27 novembre 2021 - In home page

L’Avvento torna e ci educa al “venire del Signore in ogni nostro tempo”.

Il vangelo di Luca, che ci accompagna in questo anno liturgico, oggi ci prepara all’accoglienza del mistero pasquale della passione, morte e resurrezione del Signore per vivere al meglio il mistero dell’incarnazione di Gesù e il nostro tempo di attesa.

Dopo aver preannunciato che ci saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, Gesù parla di angoscia, di ansia e di paura; emozioni di grande attualità, “un sentire” che è parte dell’esperienza di ognuno di noi. L’angoscia di chi non sa dove girare il proprio sguardo e si sente perduto, l’ansia di chi non sa provvedere a se stesso e la paura di ciò che dovrà accadere perché la Sua Venuta sconvolgerà i nostri piani.

“Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria”

Gesù annuncia la Speranza e fa il suo ingresso nella storia dell’umanità, il popolo che non ha mai abbandonato.

Gesù ci insegna a leggere tutto quello che accade con gli occhi della fede; di fronte a Lui siamo invitati a risollevarci, ad alzare il capo, a stare attenti che “i nostri cuori non si appesantiscano”, a sperare, a vigilare e a “tenerci saldi” perché Gesù viene a portare vita, anche dove tutto sembra finire.

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA  – “ama, libera tutti”

Il Signore viene oggi, domani e per l’eternità; a noi la sorpresa continua dell’incontro, una viva attenzione, un’attenta vigilanza e un’incessante preghiera.

Gesù è colui che per primo “AMA , LIBERA TUTTI” e grazie alla Sua Venuta nel mondo possiamo scegliere di diventare suoi discepoli e suoi testimoni e preparare la via perché altri possano incontrarlo.

Buon tempo di Avvento

A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Avvento e Natale”, ed. San Paolo)

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