Uniti, nella preghiera – II domenica di Quaresima: LA VIA STRETTA CHE CONDUCE ALLA VITA

Pubblicato giorno 26 febbraio 2021 - In home page

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Trasfigurazione: annuncio della beata passione. Gesù appare ai discepoli in una luce nuova ed essi capiscono, per rivelazione del Padre, “chi Egli è”, la divinità brilla in tutta la sua gloria.

Alla domanda: “Chi è Gesù?” oggi, si ascolta la risposta del Padre: “Questi è il Figlio mìo, l’amato: ascoltatelo”. Questo imperativo ci rimanda a ciò che Gesù sta per dire: “Il Messia deve soffrire molto ed essere disprezzato, deve morire e poi resuscitare dai morti”.

Il racconto della Trasfigurazione ci ricorda l’esperienza vissuta nell’Antico Testamento: Gesù è il Figlio prediletto del Padre, come lo era Isacco per Abramo, e questo Figlio è destinato al sacrificio perché Dio “non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi”.

Cristo è giunto alla sua gloria attraverso la sofferenza, inaugurando Egli stesso la Via che conduce alla Vita.

Come la disponibilità di Abramo a sacrificare il figlio ha reso possibile la prima alleanza, così il sacrificio di Gesù, il Figlio di Dio, sancisce una nuova ed eterna alleanza.

Nasce la relazione Dio-uomo e uomo-Dio.


PICCOLO ESERCIZIO SPIRITUALE – sul monte per contemplare

 “Contempliamo”: un invito a leggere con calma una pagina biblica, a scegliere una frase che ci colpisce, a rileggerla più volte cercando di farla nostra, quasi ad impararla a memoria e a ripeterla mentalmente durante la nostra giornata; piano piano La Parola cambia la nostra vita.

 (dal sussidio liturgico-pastorale “Quaresima e Pasqua”, ed. San Paolo)

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