“Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete!»”
Avvento: risuona forte l’invito ad alzare lo sguardo.
Dio promette bellezza e forza anche quando la vita sembra un deserto.
La speranza sostiene e trasforma.
Il Signore viene come Presenza che irrobustisce le mani fiacche e rialza chi cade.
Lasciamoci risollevare dalla Sua tenerezza.
Rallentiamo il passo, ascoltiamo il silenzio e facciamoci “visitare”.
Ogni attesa è “grembo” di Qualcosa di Nuovo.
Crediamo ad un cambiamento possibile per noi, per chi amiamo, per il mondo ferito.
“Regaliamo” parole nuove agli scoraggiati e ai delusi.
Disponiamoci all’aiuto divino perché diventi forza della vita.
UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa… canti con gioia e con giubilo
“Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”
Sul monte Dio si mostra in tutta la Sua luce.
Saliamo con Lui, guarderemo oltre il buio e vedremo la gloria nascosta nella realtà.
Il Volto trasfigurato è anticipo del Natale e della Pasqua.
Dio si rivela nella bellezza e nella verità del Figlio.
Ascoltiamo Gesù, fidiamoci e Maria, Sua e nostra Madre, sarà nostro aiuto.
Lui trasforma l’acqua della vita nel vino della gioia.
Rinfranchiamo i nostri cuori “perché la venuta del Signore è vicina”.
“Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo” perché “il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui”
A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Avvento e Natale”, ed. San Paolo)
