Uniti, nella preghiera! – IV domenica di avvento: NON PIU’ SOLI, FIGLI NEL FIGLIO, TUTTI FRATELLI

Pubblicato giorno 17 dicembre 2020 - In home page

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Nel cuore umano alberga una solitudine incolmabile che porta dentro di sé la domanda sul  significato della vita, della sofferenza, della morte; domanda di Amore eterno e incondizionato che ci unisce e ci separa. “Chi è l’uomo?”, un dubbio che accompagna da sempre il nostro cammino e a cui è impossibile sottrarsi.

L’uomo è contemporaneamente mistero e sorpresa, realtà inesauribile.

“Il Signore è con te”, sussurra l’angelo, l’incarnazione del Verbo di Dio nel grembo di Maria è la promessa di una compagnia nuova tra Dio e l’umanità da vivere.

Maria ha portato dentro di sé il corpo di Gesù che ha camminato per le strade della Palestina sanando e benedicendo tutti; la Chiesa porta nel suo grembo il corpo glorificato del Risorto e lo dona alla comunità affaticata e stanca nell’attesa del suo ritorno glorioso alla fine dei tempi.

Maria e la Chiesa: lo stesso mistero, la stessa presenza.

Come a Maria, anche alla Chiesa e a ciascuno di noi, l’angelo dice: “Il Signore è con te”, e il nostro credere, il nostro affidarci, il nostro “abbracciare” questo messaggio vincono la nostra umana solitudine, colmeranno il vuoto che spesso sentiamo dentro di noi.

Come Maria, anche la Chiesa è piena di grazia. Un’azione cominciata in passato e che contina nel presente. Un’azione cominciata con Maria per l’umanità intera e per ciascuno di noi nel fonte battesimale della Chiesa.

 

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – preparazione

“Signore, ricordati di me, fammi entrare nel Tuo Regno!”.

Camminiamo con fiducia verso l’incontro con il Bambino che sta per nascere, pregustiamo il profumo nella vita della Chiesa, Madre “di una stirpe santa e incorruttibile”.

Noi, non  più soli, figli nel Figlio, tutti fratelli.

 (dal sussidio liturgico-pastorale “Avvento e Natale”, ed. San Paolo)

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