Il cieco guarito è cacciato fuori, escluso proprio nel momento in cui ha ricevuto la luce.
Chi comincia a vedere non sempre trova accoglienza, ma Gesù si rivela.
“In lui siano manifestate le opere di Dio” – “Inviato”
Gesù cerca chi è scartato, si fa vicino a chi cammina nel buio, a chi è fragile e disorientato, a chi non ha più coraggio di andare avanti, a chi si sente escluso da tutto e da tutti.
“Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”: non basta vedere con gli occhi, occorre riconoscere, affidarsi, aprire il cuore alla luce che si fa Volto.
Come il cieco, anche noi lasciamoci guidare.
Rispondiamo in modo puro e sincero.
“«Credo, Signore!» E si prostrò dinanzi a lui”
UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – io sono la luce del mondo, chi segue me, avrà la luce della vita
In questo cammino di Quaresima, in questa domenica Laetare, sosta di pace e di luce nel deserto del cammino, rinnoviamo le nostre promesse battesimali.
Dopo la lotta della fede, la gloria intravista sul monte, l’acqua viva che disseta, anche oggi, attraverso l’ascolto della Parola di Dio, incontriamo la Luce che consola e guarisce.
Lasciamoci avvicinare dal Padre.
Apriamo i nostri occhi, i nostri orecchi, il nostro cuore.
Riconosciamo il Signore che ci chiama.
Ascoltiamo la Voce che parla.
Professiamo la nostra fede dicendo “Credo” e la Sua luce si farà strada nella nostra vita.
SeguiamoLo verso la Pasqua con passo lieto e fiducioso.
Rallégrati, Gerusalemme, e voi tutti che l’amate radunatevi.
Sfavillate di gioia con essa, voi che eravate nel lutto.
Così gioirete e vi sazierete al seno delle sue consolazioni.
A.A. (dal sussidio liturgico-pastorale “Quaresima e Pasqua”, ed. San Paolo)
