Uniti, nella preghiera – V domenica di Pasqua: GESÙ È LA VITE, NOI I TRALCI NUTRITI DALLA LINFA DELL’AMORE

Pubblicato giorno 30 aprile 2021 - In home page

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“Io sono la vera vite e il Padre mio l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto”.

Una vite e un agricoltore.

Una pianta con tralci carichi di grappoli e un contadino che cura con mani che conoscono la terra e la corteccia: ritratto di noi e del Padre, profumato di sole e di sudore.

Accanto a noi c’è un Dio che “ci lavora” con tutto il suo impegno, perché “ci riempia” di frutti succosi, frutti di festa e di gioia, c’è un Dio che “ci sta addosso”, ci abbraccia, ci nutre, ci conduce, “ci pota” perché ci vuole lussureggianti e sorridenti.

L’agricoltore: un Dio contadino che si dà da fare attorno a noi e con noi, un Dio che impugna la zappa, non lo scettro, un Dio che siede sul muretto della nostra vigna, non sul trono, un Dio che ci contempla con occhi belli di speranza; e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto, per dare forza, per eliminare il vecchio e far nascere il nuovo.

“Io sono la vite vera”: Gesù è la vite, noi siamo i tralci.

Egli è con noi e tra di noi: la stessa identità, la stessa pianta, la stessa vita, la stessa intimità, unica radice e unica linfa.

Gesù è la Novità appassionata, Gesù è qualcosa di rivoluzionario.

 

PICCOLO ESERCIZIO SPIRITUALE – la fioritura

Rimaniamo nel Suo Amore.

Permettiamo a Lui di amarci, di “farci nutrire con la linfa” dello Spirito Santo perché “c‘è un amore che sale nel mondo, che circola lungo i ceppi di tutte le vigne, nei filari di tutte le esistenze”.

(Fonte: sito QUMRAN2.NET)

 

 

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