Uniti, nella preghiera – VI domenica di Pasqua: 10 maggio 2026 – IO VIVO E VOI VIVETE – IL VOLTO DELL’AMORE

Pubblicato giorno 9 maggio 2026 - In home page

Il Padre non ci lascia mai soli, Lui abita il nostro cuore, ci ama e si manifesta nella liturgia eucaristica e nella vita di tutti i giorni; “sta alla porta e bussa”.

Facciamo silenzio e ripartiamo là dove dentro di noi abbiamo smesso di credere.

La Speranza chiede un passo piccolo e reale, un messaggio semplice per riprendere un dialogo vero, un gesto di gentilezza verso quella parte di noi che giudichiamo più severamente, uno spiraglio dove prima c’era un muro.

Apriamo di nuovo la porta e la Speranza ricomincia a respirare.

“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito”, un “Consolatore”, un “Avvocato difensore”, una Presenza divina che sostiene e ci guida alla Verità perché la gioia pasquale diventi vita concreta.

Il Risorto rimodella il nostro modo di guardare, di scegliere, di agire e lo Spirito rende visibile ciò che celebriamo.

“Non vi lascerò orfani”: Amore Supremo, la Sua Presenza rimane per sempre.

“Verrò da voi” e non saremo mai soli, dopo la resurrezione Lui sarà sempre con noi in un modo diverso, in una trasformazione, in una Realtà sempre presente.

“Essi scesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo” – “Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo”: accogliamo la Sua Parola, annunciamo il Vangelo, imponiamo le mani perché lo Spirito dell’Amore del Padre e del Figlio scenda su tutti noi e diventiamo Tempio di Dio pur nella nostra fragilità.

 

UN ESERCIZIO E UNA PREGHIERA – adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi

 Narriamo questa Sua presenza con la Sua Parola.

Crediamo, speriamo, custodiamo Cristo dentro di noi, lasciamoci interrogare dalla vita e rispondiamo con coerenza e gesti silenziosi.

Viviamo la fiducia, ascoltiamo la mitezza, liberiamoci dal bisogno di apparire e la Speranza sarà il nostro respiro quotidiano.

Testimoniamo e viviamo per amore perché c’è una Promessa più grande delle nostre incertezze.

Con l’aiuto dello Spirito Santo coltiviamo dentro di noi uno spazio abitato, un cuore dove Dio è davvero presente; lasciamo trasparire la speranza che non urla, ma convince perché vera.

A.A. (Fonte: Autori Vari)