Young Report #7 – Recita di “Carnevale”

Pubblicato giorno 14 marzo 2018 - In home page

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Il contributo di questo mese per la rubrica “Young Report” vuole soffermarsi su un’iniziativa che il Gruppo Giovani della Parrocchia Immacolata porta avanti da parecchi anni: la recita.

La recita, che da anni è sempre stata organizzata in occasione del carnevale, rappresenta una tappa importante del cammino annuale. Non vuol essere qualcosa di diverso o qualcosa in alternativa al cammino, ma è parte stessa dello stesso dove c’è un coinvolgimento di tante e diverse fasce di età: dai bambini delle elementari ai ragazzi delle medie, dai ragazzi delle superiori ai giovani-adulti. Lo scopo non è tanto quello di andare sul palco, quanto quello di stare insieme, crescere insieme, conoscersi e costruire, tutti quanti insieme, qualcosa di bello, che sia frutto di una collaborazione di tutti, dal più piccolo al più grande. La recita, ogni anno, coinvolge all’incirca un centinaio di persone: ballerini e ballerine, cantanti, attori, coristi e coriste, band musicale che suona dal vivo, scenografi in erba e registi amatoriali che scelgono un copione e, insieme ai ragazzi, lo portano sul palcoscenico. La fatica è molta, la salita è ripida, ma alla fine il panorama è mozzafiato e tutto è visto in un’ottica educativa.

Quest’anno si è pensato di coinvolgere una giovane ragazza nella regia: Maria, ora, ci racconta il suo punto di vista e la sua esperienza in questa iniziativa.

“Dal primo superiore ho sempre partecipato alla recita come attrice. Quest’anno mi è stato chiesto di dare una mano nella progettazione, nell’organizzazione e nella regia. È stata una bellissima occasione che rifarei altre mille volte perché so che posso ancora crescere, migliorare e dare di più. Stando da sotto è tutto diverso, perché si nota come la recita sia un’esperienza aggregante, un momento di socializzazione tra diverse fasce di età. Non è stato facile, perché quest’anno ho avuto una responsabilità diversa e maggiore, mi sono sentita utile perché ero io stessa a dover dare indicazioni ai miei amici e compagni. Mi sono trovata a dover dare una mano agli altri. Questo è stata la conferma che la recita è qualcosa di importante perché è un momento in cui si può stare insieme a persone che, seppur non facciano parte del mio stesso gruppo di amici, hanno lo stesso obiettivo e si gettano le basi per costruire delle future relazioni. Lo spettacolo in sé non è la parte più importante, ma è ciò che c’è dietro che toglie il fiato: il fatto di stare insieme quattro volte a settimana, prendersi un impegno insieme, sacrificarsi e mettere da parte ognuno qualcosa per creare uno spettacolo che sia per la comunità parrocchiale e per la città. È bello che dal niente si riesca a costruire qualcosa di grande.

Quest’anno abbiamo deciso di mettere in scena High School Musical e, visto che i ragazzi hanno mostrato particolare interesse in questo film, la sfida che ci siamo posti è stata quella di unire tutti e tre i film in un unico copione. Si è fatto fatica, soprattutto per far cercare di far filare la storia. Il film parla di due ragazzi che si conoscono durante un karaoke la notte di capodanno. Dopo quell’incontro, si ritrovano casualmente compagni di scuola e iniziano a frequentarsi insieme ad altri compagni, tutti appassionati di canto. Si trovano alle prese con le scelte del futuro, le loro strade spesso si dividono, ma alla fine…beh non ve lo svelerò, perché vi aspettiamo domenica 18 marzo alle ore 21.30 al teatro Don Bosco. Accorrete numerosi!”

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